Secondo il moderno modo di interpretarlo, il digiuno è un’azione volontaria in cui si smette di mangiare per un determinato periodo di tempo, con l’obiettivo principale di migliorare il proprio stato di salute. La scienza oggi ci conferma che digiunare ha i suoi effetti positivi sulla salute di tutti gli esseri viventi e, in particolare, dell’uomo.

In questo articolo affronteremo tutti i dettagli che riguardano il digiuno: quali sono i suoi reali benefici, quali sono le modalità in cui è possibile digiunare e come affrontarlo al meglio per non avere problemi.

6 benefici reali del digiuno

Il digiuno è un meraviglioso modo di uscire dalle abitudini quotidiane che progressivamente danneggiano il nostro corpo. Come tutti sappiamo non c’è niente di errato nel mangiare, ma la società moderna ci porta a un continuo ed eccessivo consumo di cibo che diventa controproducente per noi.

Lo sbilanciamento provocato dall’eccesso di cibo può essere riequilibrato proprio grazie al digiuno con i benefici che vengono illustrati qui di seguito.

Il nostro corpo riesce a depurarsi

Si sente dire spesso che digiunare è uno dei metodi più naturali per purificare il nostro corpo. Quando per qualche motivo siamo indisposti, la prima cosa che notiamo è che ci passa l’appetito, giusto? Questo perché stare senza mangiare per un po’ aiuta il corpo a concentrarsi su altre cose diverse dalla digestione.

Durante il digiuno quindi il nostro sistema si ‘libera’ del processo digestivo che diversamente lo impegna in maniera considerevole.

Il corpo a questo punto, esentato dal suo sforzo quotidiano, si impegna in quelli che sono i suoi compiti di “autopulizia”. Riesce quindi ad elaborare le tossine accumulate e a ripulirsi dagli scarti senza accumularne altri. Questo è senza dubbio uno dei più grandi vantaggi del digiuno per la salute.

Benefici del digiuno per lo stomaco

Quando lo stomaco è sovraccarico, possono apparire sintomi fastidiosi come indigestione, bruciore di stomaco, flatulenza, ma anche reflusso, gastrite e molto altro. E con il passare del tempo tutti questi sintomi possono peggiorare.

Usare il digiuno terapeutico aiuta a far riposare lo stomaco per un determinato periodo di tempo (se svolto in maniera ricorrente) e questo aiuta a ristabilire la sua salute. In questo modo per lui sarà più facile tornare a svolgere le sue normali funzioni senza il sovraccarico di lavoro costante.

Benefici per il sistema nervoso e per la mente

Il digiuno quando è ben praticato ci aiuta a gestire meglio lo stress. Questo significa riuscire ad allontanare il nervosismo e a migliorare il proprio umore.

È stato inoltre scoperto che i giorni successivi a un digiuno la mente è molto più attiva.

Promuove il dimagrimento e migliora l’aspetto in generale

Ci sono svariati studi che dimostrano quanto il digiuno possa essere uno strumento eccellente per perdere peso. Seguire il digiuno come pratica frequente aiuta a disintossicarsi e a sfiammarsi e questo si traduce in un miglior funzionamento dell’organismo e del metabolismo. La pancia si sgonfia, il grasso viene bruciato più facilmente e la perdita di peso avviene in maniera naturale.

Altro importante beneficio del digiuno è che favorisce l’autofagia, cioè il processo di rimozione delle vecchie cellule sostituite dalle giovani, quindi il nostro aspetto generale ringiovanisce ed è più fresco.

Benefici per l’apparato cardiocircolatorio

I ricercatori dell’Istituto Heart of Intermountain Medical Center nello Utah, Stati Uniti, hanno condotto uno studio su più di 200 soggetti sottoposti a digiuno per un giorno e ne hanno dedotto che questa pratica può aiutare a ridurre il rischio di malattia coronarica e di diabete.

I digiunanti hanno dimostrato inoltre di riuscire a bruciare più grasso e di avere una diminuzione dei loro livelli di colesterolo cattivo, oltre ad un abbassamento dei trigliceridi nel sangue.

L’impatto positivo sull’allenamento

Esistono diversi studi che mettono a confronto le prestazioni di soldati e atleti che tornano a mangiare dopo ore o giorni di digiuno.

Secondo i risultati, non ci sono impatti negativi sul fisico dopo essere stato a digiuno, anzi, si può avere una migliore risposta anabolica al cibo consumato dopo l’esercizio, si può massimizzare la combustione dei grassi e si migliora la sintesi della proteine se l’allenamento avviene durante il digiuno.

5 diversi modi di digiunare

Quando si parla di digiuno, è normale pensare semplicemente a smettere di mangiare per un determinato periodo di tempo. In effetti non esiste una vera regola per eseguire un digiuno, si è liberi di praticarlo come meglio si crede e secondo le proprio necessità. Ovviamente però è necessario tenere conto del proprio stato di salute e seguire una logica che intervalli i periodi di digiuno a quelli in cui si può mangiare.

Oggi giorno il digiuno viene applicato seguendo un’intermittenza prestabilita: si evita di mangiare per un periodo di tempo per poi tornare a mangiare normalmente nel periodo successivo, per in seguito ritornare al digiuno e così via.

Col tempo sono stati studiati diversi modi per digiunare. Qui sotto ci sono i più consigliati e noti:

  1. il digiuno intermittente – noto come digiuno ciclico prevede l’astensione dal mangiare ripetuta nel tempo. In pratica tutti i tipi di digiuno sono ‘intermittenti’. Per esempio possono prevedere di digiunare per 16 ore e mangiare nelle successive 8 (il digiuno leangains) o il digiuno 12/12, dove ci si astiene dal cibo per 12 ore e si può mangiare nella finestra delle successive 12 ore. Il periodo più lungo per astenersi dal mangiare non dovrebbe mai superare le 36 ore.
  2. la dieta del guerriero – è un tipo di digiuno che si protrae per 20 ore. Nelle 4 ore successive è possibile organizzare un pasto che comprende tutti i nutrienti necessari per il fabbisogno quotidiano.
  3. Eat Stop Eat – in una settimana prevede un digiuno di 2 giornate non consecutive, mentre negli altri giorni si mangia normalmente.
  4. il digiuno a giorni alterni – il digiuno avviene in maniera intermittente e dura 36 ore consecutive. Non è molto semplice da seguire e non è adatto per chiunque quindi è consigliato farlo solo in caso di autorizzazione medica.
  5. la dieta 5:2 – non è un vero e proprio digiuno perché l’intermittenza alterna i giorni di normale alimentazione a 2 giorni (non consecutivi) in cui l’apporto calorico è di massimo 500 calorie.

Ultimi consigli utili per chi vuole digiunare

Il digiuno può essere davvero terapeutico, ma improvvisare non è mai una buona cosa. Quando si è davvero convinti di voler intraprendere questa strada, è necessario assicurarsi di poterlo fare con un esame completo del sangue e il benestare di uno specialista che sappia dare i giusti consigli nel momento in cui vengono dubbi e insicurezze. Ecco comunque qualche nostro consiglio:

  • Il digiuno non deve essere una tortura, ma un aiuto a stare meglio. Quindi se la fame non dà tregua, è meglio mangiare piuttosto che sottoporre il proprio corpo allo stress della sofferenza.
  • Quando ci si trova nella finestra dove mangiare è consentito, è necessario seguire un’alimentazione sana, in quanto rimpinzarsi di cibo del fast food o di zuccheri annullerà tutti i benefici del digiuno.
  • È sicuramente consigliato iniziare con uno dei digiuni più blandi per poi aumentare per gradi le ore di astinenza da cibo.
  • Le donne in alcune fasi della loro vita potrebbero non beneficiare di un digiuno prolungato, così come chi sta affrontando un particolare allenamento o un periodo di particolare stress.
  • Durante il digiuno si possono bere acqua, tisane e anche centrifughe di frutta e verdura, ma niente di solido e non bisogna abusarne.

In caso di patologie è sempre necessario consultare uno specialista sia prima che dopo il digiuno, per monitorare l’andamento dello stato di salute. Per il resto delle persone, ci vuole