I benefici della Vitamina K e gli 8 alimenti che ne contengono di più

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Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle vitamine per il nostro organismo, ma mentre alcune sono più che conosciute (come la vitamina C) altre sono invece spesso ignorate e sottovalutate. Tra quelle di cui si parla veramente poco c’è la protagonista del nostro articolo: la vitamina K.

Vista la sua importanza e le poche informazioni che si trovano al suo riguardo, abbiamo deciso di dedicare questo articolo tutto alla vitamina K. Vedremo insieme cos’è esattamente, quali sono i suoi benefici e come integrarla attraverso l’alimentazione di tutti i giorni.

Cos’è la Vitamina K

La vitamina K è un importante nutriente che svolge più ruoli nel nostro organismo e principalmente partecipa al metabolismo osseo e alla coagulazione del sangue.

La vitamina K conosciuta è di 3 tipi:

  • Vitamina K1 – è la fonte più comunque di vitamina K che si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde.
  • Vitamina K2 – si trova soprattutto nei prodotti di origine animale e nei cibi fermentati. È inoltre quella che viene prodotta in maniera endogena nel nostro microbiota intestinale, grazie ai microorganismi che vi sono presenti.
  • Vitamina K3 – è la versione sintetica della vitamina K creata ed è presente in molti farmaci e integratori.

Benché il 90% di vitamina K che introduciamo nel nostro organismo sia del primo tipo, c’è da dire che l’assorbimento nel nostro organismo tra vitamina K1 e K2 è molto diverso. La K1 infatti viene assorbita in concentrazioni molto basse, mentre la K2 viene assorbita molto meglio, quindi è quella più efficiente nel nostro organismo.

Cosa comporta la carenza di vitamina K?

Diventare carenti di vitamina K non è così semplice come si pensa. Tuttavia ci sono alcuni fattori che interagiscono e che possono portare a un deficit di questa importante vitamina come:

  • i trattamenti antibiotici e alcuni medicinali, che alterano il microbiota intestinale uccidendo i batteri che si occupano di produrre la vitamina k endogena;
  • alcune malattie infiammatorie, che complicano la normale digestione dei grassi e delle vitamine;
  • la scorretta alimentazione, che infiamma l’organismo e porta a un insufficiente assorbimento dei nutrienti.

Quando non si ha sufficiente vitamina K nell’organismo, oltre a una debolezza ossea, la sua principale conseguenza è la scarsa coagulazione del sangue, ovvero:

  • la tendenza alla formazione di lividi anche nei minimi urti;
  • sanguinamenti anche con ferite piccole;
  • la perdita di sangue dal naso o dalle gengive;
  • il sangue nelle urine o nelle feci;
  • nelle donne, mestruazioni particolarmente abbondanti e che durano più a lungo.

Non parleremo qui delle conseguenze della scarsità di vitamina K nei neonati, perché non è il tipo di carenza che si può correggere con i nostri consigli e per quella, vi rimandiamo ai tanti articoli che si trovano online dedicati a questo argomento.

6 benefici della vitamina K

Come anticipato, la vitamina K ha più di una funzione nel nostro organismo, quindi un giusto apporto di questo nutriente ha i seguenti benefici:

Aiuta la salute delle ossa

Insieme alla vitamina D, la vitamina K aiuta il metabolismo del calcio rendendolo più disponibile per le ossa. Partecipa inoltre all’attivazione di proteine utili a ridurre la calcificazione dei tessuti molli. Tutto questo si traduce in prevenzione dell’osteoporosi e osteoartrite e nella diminuzione di tutti i sintomi collegati a queste patologie.

Incrementa la salute cardiovascolare

Quando nei vasi sanguigni si accumula troppo calcio si collabora insieme ad altri fattori all’aterosclerosi. Come tutti sappiamo questa è la principale causa delle malattie cardiache. La vitamina K2 (non la K1) aiuta come sopraddetto la decalcificazione e, secondo alcuni studi, c’è un rischio diminuito di quasi il 60% di morire per una malattia cardiovascolare con il corretto apporto di questo nutriente.

Migliora le funzioni cerebrali

La vitamina K tra le altre cose sembra che sia fondamentale per il sistema nervoso e per mantenere sane le funzioni cerebrali, soprattutto per le sue proprietà antiinfiammatorie che combattono i radicali liberi, indicati come responsabili di malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Ha effetti antitumorali

Secondo studi recenti, non solo questa vitamina può aiutare nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, ma aiuta anche la riduzione del tumore alla prostata e diminuisce le probabilità di ricadute nel cancro al fegato e altri.

Beneficia la salute dentale

Anche se ancora non ci sono studi sull’uomo che possono confermarlo, sembra che sugli animali l’integrazione di vitamina K2 abbia portato a migliorare la salute dei denti tramite la osteocalcina.

Migliora la sensibilità all’insulina

Oggi giorno riuscire a controllare i livelli di insulina per il nostro organismo è un impegno costante. Continui picchi insulinici possono portare all’insulino resistenza, quindi ad un cattivo controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Sembra che la vitamina K collabori con l’organismo a controllare questi sbalzi e, di conseguenza, a prevenire tutto ciò che ne comportano.

Come integrare la vitamina K con 8 cibi

Come detto in precedenza, non è difficile integrare questa vitamina con l’alimentazione. È anche vero però che quando il cibo non è di qualità, il rischio è di non assumerne a sufficienza o di rovinare il lavoro che fanno i batteri del microbiota nell’intestino. Quindi la scelta del cibo sano e trattato il meno possibile è indispensabile.

Ecco quali sono gli 8 alimenti che contengono più vitamina K e della migliore qualità:

  1. Le verdure a foglia verde – anche se contengono la K1 e non la K2, le verdure a foglia verde sono comunque un’ottima fonte di questa importante vitamina e in particolar modo il kale (o cavolo riccio), gli spinaci e le rape;
  2. Il natto e il miso – sono due particolari prodotti fermentati di origine asiatica, particolarmente ricchi di vitamina K2. Nello specifico sono entrambi dei tipici piatti giapponesi a base di soia fermentata.
  3. Il fegato e le altre frattaglie – la carne proveniente da animali allevati al pascolo (o grassfed) e non da allevamenti intensivi è molto più benefica di quella che troviamo normalmente nei supermercati. In particolare il fegato e altre frattaglia come la lingua i reni, ecc… sono degli ottimi alimenti dall’alto potere nutrizionale e comprendono anche la vitamina K2.
  4. Il tuorlo delle uova – anche in questo caso è necessario che le uova provengano da galline allevate all’aperto e il loro tuorlo sarà quindi una buona fonte di K2.
  5. Il burro – qualche anno fa il burro veniva considerato dannoso per la salute, ma negli ultimi tempi è stato largamente rivalutato. Oltre ad essere un buon apportatore di acido butirrico importantissimo per la nostra salute, porta anche vitamina K2.
  6. Il kefir – unire il latte crudo e le sue proprietà alla fermentazione dei grani di kefir vuol dire ottenere un ottimo prodotto nutriente e benefico, capace di apportare tra le tante cose anche la vitamina di cui stiamo parlando, oltre a nutrire (come tutti i fermentati) i batteri dell’intestino che si occupano della sua produzione endogena.
  7. Alcuni tipi di formaggio – come il parmigiano o l’asiago sono ricchi di vitamina K2 perché vengono elaborati da latte crudo.
  8. I crauti – sono un’altra eccellente fonte di questa importante vitamina essenziale per la nostra salute. È indispensabile però prepararli a casa perché le versioni che si trovano in commercio solitamente vengono pastorizzate e quindi i fermenti utili vengono uccisi.

Non sottovalutare anche tu l’importanza della vitamina K e includila quotidianamente nella tua alimentazione alternando questi cibi. Il tuo corpo sicuramente ti ringrazierà per questo!

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