Qualcuno associa a biologico il significato di più salutare e nutriente. Per altri il biologico significa più amico dell’ambiente o più gustoso, più pulito o buono. Per noi il biologico significa prezzo più alto. Perché si possono anche evitare i negozi specializzati biologici dove tutto costa il doppio per non farsi venire i sensi di colpa. Ma purtroppo ormai capita a tutti anche al supermercato: reparto frutta e verdura, stiamo mettendo dentro al sacchetto delle mele rosse e vediamo che vicino ci sono le stesse mele, rosse anche quelle, un po’ più bruttine a dire il vero, ma biologiche. Costano il 45% in più, e ci assale il dubbio. Cosa conviene scegliere, biologico o convenzionale? Se scelgo quelle che costano meno sto avvelenando la mia famiglia? Se non scelgo quelle biologiche vuol dire che non ho a cura la salute dei miei bambini?

Sono questi gli aspetti psicologici che interessano al marketing alimentare: se sei sovrappeso devi acquistare prodotti senza glutine anche se non sei celiaca e se vuoi vivere di più grazie ad alimenti sani e nutrienti devi comperare biologico.

Il biologico significa sano, rispettoso dell’ambiente, più nutriente, fatto come una volta, naturale.

Capito questo, e se hai disponibilità economica, allora puoi andare con tutta la famiglia in uno dei negozi di NaturaSi e comperare solo cibo biologico (ricordandosi magari di evitare di andarci in SUV, che è meglio per l‘ambiente). Se invece ti interessa avere uno spirito critico e una coscienza alimentare su cosa vogliono farci credere sia il significato di biologico, fatti forza e continua a leggere.

A) Il significato di biologico

Il termine biologico significa che un prodotto, fresco o trasformato, è stato ottenuto seguendo il metodo di coltivazione e allevamento dell’agricoltura biologica. Questo metodo mira ad ottenere prodotti basandosi sull’utilizzo di sostanze e processi presenti in natura, escludendo l’impiego di diserbanti chimici, OGM e antibiotici di sintesi ed usando le risorse naturali all’interno di un modello di sviluppo sostenibile. L’agricoltura biologica cerca di perseguire il rispetto del ciclo naturale in modo da mantenere e migliorare la fertilità del suolo, con la rotazioni delle colture e la fertilizzazione con materia organica, ridurre l’impatto ambientale delle produzioni agricole, mantenere la biodiversità, cioè l’incremento dei batteri, delle piante, degli uccelli…, coltivare vegetali e allevare animali di specie autoctone che meglio si adattano alle condizioni locali e utilizzare pratiche di allevamento che cercano di assicurare il benessere degli animali.

Tutto molto bello (a parole, sulla carta), ma la realtà è ben diversa. Se il vero significato di biologico fosse rispettare l’ambiente, nessuno potrebbe essere contrario all’agricoltura biologica. E’ una questione morale ed etica. Il problema è che la realtà non è mai semplice e i contrasti che si vengono a generare nel momento in cui si cominciano a valutare gli impatti reali di certe belle e nobili intenzioni sono molti e di difficile soluzione. Qualcuno si ricorda del biocarburante come sostituto del petrolio nelle auto?

Noi non siamo esperti di agricoltura ma di nutrizione. E siamo convinti che il cibo biologico sia senza dubbio più etico e offre migliori condizioni agli animali. I regolamenti del biologico significano poter assicurare che gli animali sono trattati in modo più “umano” possibile. Ma quando parliamo di vegetali, la situazione è piuttosto differente.

In breve, c’è la questione dei pesticidi: i pesticidi organici possono avere lo stesso impatto, o anche peggiore, di quelli convenzionali. Inoltre essendo il cibo organico completamente senza OGM, capita che le piante siano meno resistenti e molte volte bisogna usare più pesticidi, pesticidi naturali, ma sempre pesticidi e la differenza rispetto a quelli convenzionali non è così grande. C’è la questione di certi pesticidi e fertilizzanti usati nelle coltivazioni biologiche come il rame che hanno effetti ancora non chiari e sono sotto sorveglianza. C’è la questione che l’agricoltura biologica non può essere sostenibile e può rappresentare anche una minaccia per i produttori del terzo mondo. La questione che le coltivazioni biologiche sono meno efficienti e l’impatto ambientale del ciclo produzione e consumo di un prodotto bio è maggiore (per produrre la stessa quantità di cibo con il sistema biologico bisogna usare più terreno perché le rese sono inferiori, anche del 33% in alcuni casi come cereali e ortaggi).

E poi ci sono le tesi opposte. Il biologico significa puntare alla diversità, e si produce meno ma si potrà produrre di più, in quanto il terreno ogni anno viene utilizzato con una coltivazione differente e così diventa più fertile…

Ci fermiamo, non è la nostra materia. Torniamo al significato di biologico nella nutrizione.

B) Il biologico significa prezzo più alto

E’ l’unica cosa certa che nessuno può contraddire: il prodotto biologico costa e molto. Anche oltre il 70% in più rispetto al cibo coltivato con metodi tradizionali. Siamo convinti che il metodo biologico abbia costi maggiori, che il problema non sta nel produttore ma nella filiera logistica che va fino al consumatore e che questa corsa nel convertire i campi coltivati in maniera tradizionale a principi biologici si sia quantomeno stabilizzata.

Ma da un punto di vista nutrizionale, se aumenta il prezzo della carne e dello zucchero ci può anche stare, molto meno se aumenta il prezzo della frutta e della verdura di cui bisogna incentivare il consumo. Allo stato attuale, il significato di biologico è quello di essere un lusso alimentare.

C) Il significato di biologico è cibo più sano e nutriente?

Sono sciocchezze. Tutta la comunità scientifica internazionale ormai è d’accordo sul fatto che non ci sono evidenze che i prodotti biologici siano migliori dal punto di vista nutritivo rispetto a quelli convenzionali. O meglio c’è la certezza che una dieta alimentare ricca di prodotti biologici non è migliore di quella basata sui prodotti normali. Dal punto di vista dei nutrienti e delle contaminazioni finora il biologico non ha rilevato nessun beneficio. Non serve ad esempio comperare l’olio biologico per la propria salute, non è meno calorico di quello tradizionale. Da un punto di vista nutrizionale non ha senso farlo. Lo si paga solo di più.

Tutti i produttori si attengono alle leggi e alle norme che vigilano sull’agricoltura, sia convenzionale che biologica. Questo vale per un prodotto biologico come per un prodotto surgelato. Le tracce di pesticidi all’interno di un prodotto non devono superare un certo valore, in entrambi i metodi. Biologico significa prodotto coltivato senza uso di pesticidi di sintesi, tranne nel caso di rischio di perdita della coltura, e qui casca l’asino. Attenzione non si parla di additivi e coloranti, che sono invece permessi nei prodotti biologici. Anche perché un prodotto confezionato senza additivi, biologico o no, vi consigliamo proprio di non comperarlo perché ci teniamo ovviamente alla vostra salute.

Chi vi dice che un pomodoro biologico non è diverso da un punto di vista nutrizionale ad un pomodoro normale ma però è più sano perché contiene più antiossidanti come i flavonoidi e i polifenoli, o non sa o mente perché fa i suoi interessi. Anzi, se proprio volessimo essere pignoli, lo scostamento, per quanto leggero, pende a favore dei prodotti tradizionali (si veda l’inchiesta di Altroconsumo di settembre 2015).

Mangiate pure la frutta e la verdura convenzionale che trovate al supermercato o al mercato, se non vi potete permettere, per una scelta economica, quella biologica, va benissimo lo stesso e cercate di consumarne invece di più.

 D) Il biologico significa cibo più gustoso

Il cibo biologico è più buono, più gustoso. Nessuno lo sa con certezza. Noi crediamo e speriamo che il cibo biologico diventi con il passare degli anni sempre più fortemente differente rispetto a quello coltivato con metodologie tradizionali, con un sapore più naturale, più buono, che sappia di terra.

Ma allo stato attuale, provate anche voi: lessate delle zucchine biologiche condite con poco sale e un filo di olio d’oliva biologico e fatele mangiare a vostro marito. Poi il giorno dopo ripetete lo stesso piatto con zucchine e olio tradizionale e glielo spacciate per il piatto biologico di ieri. Poi chiedetegli: è più buono il biologico no? Siamo certi che la risposta sarà sì, perché il biologico è un concetto a cui nessuno vuole rinunciare per principio.

Al biologico si associa il significato di vita, di natura, di biodiversità. L’agricoltura del futuro dev’essere di tipo biologico, ma forse il vero significato di biologico non è ancora stato trovato e abbiamo bisogno ancora di tempo e di qualche progresso della tecnologia, quella amica dell’uomo, per poter dare al biologico l’importante significato di un metodo che assicura uno sviluppo sostenibile dell’uomo e dell’ambiente.