La moda della dieta Sirt: funziona davvero?

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Se ne fa un gran parlare negli ultimi tempi, tra chi è entusiasta dei risultati ottenuti e chi, invece, la critica, non considerandola un vero e proprio regime alimentare: ci stiamo riferendo alla dieta sirt, il regime dietetico che prende il nome dal sirt1, una proteina che inibirebbe il grasso, andando a smuovere il metabolismo dei grassi stessi. Alcuni alimenti, in particolare, sarebbero in grado di accelerare la perdita di peso, permettendoci di perdere fino a tre chili e mezzo alla settimana. Quali sono? Eccone un elenco specifico.

Alimenti in grado di ingannare le sirtuine sono, in primis, l’olio extra vergine di oliva, da utilizzare con rigore nel condimento delle propria verdura, cipolle rosse, cavolo riccio e peperoncino possono costituire i componenti ideale per un’insalata o per un’insalatona. Altri cibi che assolvono alle esigenze di chi deve perdere molto peso e rapidamente? Il sedano, il tofu, i capperi, il grano saraceno. Anche il caffè, il tè verde, il cacao e le noci sono alimenti sirt, ossia in grado di attivare il gene della magrezza, in grado di far ottenere risultati strabilianti in termini di perdita di peso. È una bevanda, però, a contenere l’attivatore del gene sirt più potente, il vino: contiene, infatti, il resvarotrolo, presente anche nell’uva.

Tutto trae origine da un libro.

La moda della dieta sirt nasce qualche tempo fa, con un libro scritto dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten, divenuto in brevissimo tempo un vero e proprio best seller. Tantissime le persone che sono rimaste attratte dalla possibilità di poter perdere 3,5 chili in soli sette giorni, senza – almeno a quanto dicono gli autori stessi – andando a perdere massa muscolare. I dubbi sull’efficacia di questo regime dietetico, però, sono stati instillati sin dalla sua uscita alla ribalta, considerata poco ortodossa. Come sempre in questi casi (lo fu anche per la dieta dukan) c’è chi si schiera apertamente a difesa del nuovo regime alimentare innovativo, e chi, invece, non ne vuole proprio sentir parlare di un’alimentazione manchevole dei principi nutritivi necessari per il sostentamento del proprio fisico.

Ed è proprio qui che sta il problema, dal momento che sono davvero numerosi i nutrizionisti e dietisti che hanno bocciato come pericoloso e debilitante questo tipo di regime alimentare. La perdita tempestiva di peso, 3,5 chilogrammi in una settimana, infatti, è resa possibile per l’introduzione nel proprio organismo di una bassissima quantità di carboidrati, che non viene compensata da nulla. Quello che è impossibile, secondo gli esperti, è che si possa davvero giungere ad un aumento della massa muscolare, con una dieta, la sirt, che non prevede l’introduzione di tutti i principi nutritivi necessari.

Ma naturalmente, c’è anche l’altra campana. I geni sirt, infatti, accelererebbero la loro attività attingendo direttamente al grasso e aumentando la resistenza alle malattie. Ma se in principio si pensava si dovesse sottostare ad un regime dietetico ferreo, si sono scoperti tutta una serie di alimenti che se ingeriti permettono di ottenere gli stessi risultati, associandoli, ad una dieta sana ed equilibrata. Due posizioni differenti, quindi, quale sarà quella più giusta?