Pesce: proprietà e benefici del mangiare pesce

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Sani come pesci! E’ vero, le proprietà e i benefici del mangiare pesce sono notevoli e il pesce in generale è uno degli alimenti maggiormente consigliati dai nutrizionisti e, purtroppo, spesso consumato in quantità insufficiente. Ci concentriamo sul glutine, sul cibo biologico, sulle bevande depurative e sulle bevande dimagranti e facciamo fatica a comperare, gestire e a mangiare il pesce. Per mangiarlo d’estate, trovate alcuni consigli in questo articolo su come mangiare pesce in modo sicuro.

Ora invece, vediamo assieme le proprietà e i benefici del mangiare pesce.

1) Perché si mangia il pesce?

Fin dagli albori dell’umanità, il pesce ha rappresentato un’importante fonte di cibo e, soprattutto, molto varia.

La presenza di pesce facilmente catturabile è stato inoltre uno dei motivi per cui i primi insediamenti umani sono nati nelle immediate vicinanze di mari o corsi d’acqua.

a# il consumo di pesce

Nel corso del tempo l’uomo ha imparato a sfruttare al meglio i prodotti ittici e proprio nell’ultimo secolo si sono sviluppate politiche di pesca atte da una parte ad aumentare la quantità del pescato e dall’altra a preservare pesce troppo giovani e rispettare i tempi di riproduzione.

Tuttavia miliardi di essere umani che dipendono dal mare concorrono in percentuale altissima all’impoverimento e al rischio estinzione di molte specie. In soli 100 anni l’impoverimento dei mari e dei fiumi è stato altissimo, e solo negli ultimi decenni si è arrivati a capire l’importanza della biodiversità acquatica, istituendo riserve di pesca, incentivando l’acquacoltura, cioè l’allevamento, e proibendo l’uso delle reti a strascico se non per particolari prodotti ittici.

b# il pesce in Giappone

Ancora oggi è l’Oriente e in modo particolare il Giappone a dover dipendere dalle specie marine nella quasi totalità della dieta alimentare, mangiando principalmente pesce crudo come sushi e sashimi.

Visitando il mercato del pesce più grande del mondo, lo Tsukiji a Tokio, ci si rende conto di come ormai l’uomo sfrutta le acque al di sopra delle loro possibilità. In questo mercato infatti sono presenti più di 10.000 specie commestibili di pesci e molluschi, che giungono orami da tutte le aree pescose del mondo. Il pesce più quotato è il tonno del Mediterraneo, in particolare quello sardo, che arriva in Giappone surgelato. A volte si mangiano dei pesci il cui reale bisogno alimentare è giustamente messo in discussione dal mondo occidentale, come le pinne di squalo, cetacei (mammiferi, ma pur sempre a rischio di estinzione) e il pesce palla, peraltro mortale se non trattato a dovere.

2) Proprietà e benefici del mangiare pesce

Pesci, molluschi e crostacei, costituiscono un sano e ottimo alimento da mangiare; sono costituiti da acqua in percentuale dal 75 all’80% e da proteine dal 15% al 20%, un tenore paragonabile a quello delle altre carni. La carne del pesce è facilmente digeribile e particolarmente ricca di numerose sostanze minerali.

Per la loro grande ricchezza di proteine, le carni di pesce non differiscono sostanzialmente da quelle dei mammiferi e degli uccelli, se non per il valore biologico alquanto minore.

a# Il pesce e i grassi

La percentuale di grassi nel pesce varia moltissimo: dallo 0,3 al 14%, fatto che permette di distinguere tre categorie di pesci: magri, con meno del 5% tipo il merluzzo, la sogliola, il nasello, la trota e l’orata; semigrassi, dal 5 al 10% come il cefalo, il persico, il dentice, il pesce spada; grassi, oltre il 10% come il salmone, lo sgombro, l’aringa e le anguille.

L’abbondanza di grassi, più o meno accentuata, influenza contemporaneamente il tenore di vitamina A e D. La vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio e i processi di mineralizzazione ossea, è contenuta soprattutto nel pesce grasso. Come la carne, anche il pesce è invece povero di vitamina C.

b# il pesce e i sali minerali

Per quanto riguarda i sali minerali esistono differenze nette tra carne e pesce. I pesci contengono calcio e il rapporto fosforo-calcio è molto più favorevole in questo caso. Al contrario sono poveri di ferro, ma contengono molto rame, importante per la crescita e lo sviluppo. Per finire, garantiscono un apprezzabile apporto di iodio.

Il pesce essiccato (stoccafisso, baccalà, aringa…), qualunque sia il procedimento impiegato, non perde le sue qualità nutritive e perciò rappresenta un alimento concentrato di elevato valore biologico. Poiché il suo costo è relativamente basso. Il pesce secco risulta anche una delle forme più economiche per procurarsi proteine animali.

c# il pesce e la digestione

In genere quella del pesce è la più digeribile delle carni; il pesce grasso è meno digeribile di quello magro; il pesce fritto meno digeribile di quello lessato; il pesce secco un po’ meno digeribile di quello fresco.

Le carni di pesci si alterano molto più rapidamente delle altre, perciò vanno mangiate freschissime o sottoposte a metodi di conservazione adeguati altrimenti non solo perdono il loro valore nutritivo e le doti gustative, ma possono provocare intossicazioni anche gravi.

 3) Mangiare pesce e il colesterolo

Il mangiare pesce è particolarmente consigliato per prevenire e per ridurre l’accumulo del colesterolo nel sangue: infatti il pesce è particolarmente ricco di acidi linoleici e linolenici, o acidi grassi insaturi ad alta concentrazione di omega 3, che con un meccanismo ancora sconosciuto riducono i tassi di colesterolo nel sangue.

L’ipercolesterolemia particolarmente diffusa nelle popolazioni con alimentazione ricca di grassi animali, è estremamente dannosa perché provoca l’arteriosclerosi, una degenerazione delle pareti delle arterie che predispone all’infarto del miocardio, costituendo la più comune causa di morte nei paesi al alto tenore di vita.

I benefici del mangiare pesce nel prevenire l’ipercolesterolemia e l’arteriosclerosi sono stati dimostrati da una serie di ricerche condotte sugli esquimesi: l’alimentazione di questo popolo è estremamente squilibrata, infatti essi si nutrono prevalentemente di pesce, di carne di foca e di balena; questa dieta è particolarmente ricca di grassi animali e quasi del tutto priva di cereali, frutta, verdura e di grassi vegetali ricchi di acidi polinsaturi.

Questa alimentazione potrebbe a prima vista sembrare sovrapponibile a quella delle popolazioni ad alto rischio per l’arteriosclerosi e invece, grazie all’azione protettiva esercitata dagli acidi linoleici e linolenici contenuti nel pesce di cui è tanto ricca la loro dieta, ipercolesterolemia e arteriosclerosi sono praticamente sconosciute fra gli esquimesi.

Perché i benefici nel mangiare pesce di verifichino, però, occorre che il consumo di pesce sia regolare e non saltuario. Non serve a molto mangiarlo nelle occasioni speciali o solo al ristorante, meglio se riusciamo a portarlo in tavola e ad inserirlo nella nostra dieta almeno due volte la settimana.